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Rifarsi il seno in anestesia locale

Categoria: Medicina e Salute Pubblicato 31 Agosto 2015
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Rifarsi il seno in anestesia locale è una delle più grandi opportunità regalate negli ultimi anni dall’innovazione tecnologica applicata alla chirurgia estetica. Grazie alle nuove tecniche e le soluzioni utilizzate oggi è possibile rifarsi il seno in anestesia locale. Effettuare un intervento di mastopessi, per aumentare quindi il volume del seno, in anestesia generale o anestesia locale, è diventata ormai una pratica molto diffusa, ma occorre naturalmente rispettare alcune procedure affinché l’iter medico prestabilito sia rispettato. Innanzi tutto, è bene sapere che l’operazione di mastopessi dura circa due ore ed è importante essere a digiuno dalla mezzanotte precedente all’intervento. Una volta giunti in clinica, viene effettuata la visita dell'anestesista e poi viene fatta la valutazione degli esami di laboratorio, insieme all’elettrocardiogramma. Se tutto risponde alle aspettative, si procede all'intervento chirurgico in cui si crea la forma del seno desiderata. Una volta terminata l’operazione, viene effettuato il bendaggio e, qualora il chirurgo lo ritenga opportuno, vengono inseriti dei drenaggi.

In conclusione dell’iter, la paziente viene lasciata riposare per alcune ore e poi potrà fare ritorno a casa propria accompagnata da un familiare. Generalmente, dopo circa 7-10 giorni, è possibile riprendere le normali attività. In ogni caso, prima di decidere di sottoporsi ad un intervento di mastopessi additiva o di qualsiasi altra operazione chirurgica, è consigliato raccogliere quante più informazioni possibili su ciò che comporta una operazione di questo tipo e confrontarsi con più medici prima di prendere una decisione definitiva. Ogni paziente infatti dovrà soppesare tutti i pro e i contro, valutare i possibili inconvenienti post-operatori (ad esempio le piccole cicatrici sotto al seno, non visibili ma comunque presenti). Naturalmente, il ruolo del chirurgo in questo processo è fondamentale per aiutare la paziente a decidere con lucidità e tranquillità. In tutti i casi infatti è necessario che il medico comprenda le esigenze e le aspettative della paziente, cercando quindi di raggiungere il risultato estetico ottimale, tenendo anche conto dell’età della paziente, dei suoi programmi futuri e considerando sempre anche la funzione della ghiandola mammaria, in caso di gravidanze future.