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L’incontinenza da sforzo è un problema? Con THD Gatekeeper non lo è più

Categoria: Medicina e Salute Pubblicato 30 Settembre 2015
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Chi ha la fortuna di non avere mai avuto problemi “al lato B” probabilmente non si rende conto e non apprezza a dovere l’importanza di uno sfintere che funziona, e funziona bene. Cosa che, al contrario, è un tasto dolente per le persone che soffrono di incontinenza da sforzo.


Questo disturbo di salute si verifica quando lo sfintere, per cause che possono essere piuttosto diverse tra loro, in condizioni di normalità non è più in grado di svolgere correttamente la sua funzione contenitiva. Così, può accadere ad esempio che mentre si starnutisce improvvisamente o si verifica un colpo di tosse, la pressione intraddominale che si viene a creare a seguito della contrazione dei muscoli determina il verificarsi di piccole perdite.


Medico con tabletLo stesso può avvenire mentre si compie uno sforzo come ad esempio prendere in braccio un bambino da terra, sollevare i sacchetti della spesa oppure mentre si praticano delle attività sportive. Insomma, questo tipo di incontinenza seppur sporadico può compromettere la qualità della vita.


Una soluzione di facile applicabilità per risolvere il problema è rappresentata dalla chirurgia mini-invasiva secondo il metodo “THD Gatekeeper”, messo a punto per ripristinare la normale continenza dello sfintere attraverso l’impianto di protesi di ridotte dimensioni che espandendosi vanno a ostacolare le perdite da sforzo.


I risultati dell’intervento THD Gatekeeper sono stati riconosciuti scientificamente e il metodo viene oggi applicato – gratuitamente per il paziente – presso numerose strutture sanitarie italiane.