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Le commodity nella finanza: i vantaggi degli ultimi dieci anni

Categoria: Finanza Pubblicato 20 Ottobre 2015
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Le commodity sono letteralmente le materie prime come zucchero, cereali, oro e argento, petrolio che hanno dei prezzi legati alle stagioni: ad esempio se i cereali vengono prodotti in un determinato periodo dell’anno, in quel momento è utile fare determinate azioni sul mercato che siano vendere o comprare; la stessa cosa vale anche per gli altri prodotti che hanno percorsi come la semina e altro, quindi il prezzo varia e può salire o scendere in base a questi fattori.

In questo modo, sapendo a priori la stagionalità delle merci con cui si vuole iniziare ad investire, si può anticipare il movimento del prezzo, il guadagno all’incirca e lo stress del tutto inesistente. Ma non ci sono solo questi aspetti nelle commodity che andrebbero valutati, possiamo vederne alcuni per avere le idee più chiare.

Esempio di commodity

Prendiamo uno dei prodotti più diffusi al mondo e che viene utilizzato da tutti: il frumento. Immaginiamo che ci siano potenziali produttori che vorrebbero investire in questo prodotto per ottenere del guadagno; ovviamente lo stesso produttore per avviare questa attività ha dei costi che deve sostenere se il prezzo del frumento non è superiore al costo iniziale, praticamente non ha senso continuare a produrre questo prodotto. Se c’è meno richiesta, il prezzo tende a salire e viceversa.

In questo caso, si può immaginare bene quando poter comprare o quando dover vendere un certo prodotto, e sono proprio queste informazioni che ci aiutano a puntare bene e a decidere la migliore strategia per comprare a basso prezzo. Questa differenza tra domanda ed offerta nelle commodity si chiama “Spread Trading” ed è utilizzato dagli Americani professionisti per fare trading, in Italia è molto meno conosciuto. Il rischio di investimento è davvero molto basso: se compri e vendi due materie prime contemporaneamente che hanno più o meno lo stesso prezzo, il rischio di perdere è davvero basso.

In questi ultimi anni anche la Cina ha avuto un potenziamento nelle commodity: è passata da produttore a consumatore e questo porta ad una facile valutazione del mercato e comprendere come le commodity possano fruttare in futuro, se fatte bene. Se continuiamo l’esempio del frumento, possiamo fare l’esempio di seguito: diciamo che vuoi comprare qualche kg di frumento che in realtà non prendi fisicamente ma che compri con un Futures (un documento che ti consentirà a fine operazione di comprarlo realmente ad un determinato prezzo).

Con le attente valutazioni se il prezzo del frumento sale, tu puoi vendere il tuo Futures a chi ha davvero bisogno e il tuo guadagno è quello che ricavi dalla vendita effettuata superiore al costo di acquisto. Al contrario invece, se perdi sei costretto a vendere a un prezzo più basso dell’acquisto; ovviamente nessuno vorrebbe perdere soldi o fare trading in questo modo ed è per questo motivo che ci sono dei trader professionisti che facilitano questo stress e che conoscono tecniche, come lo spread trading commodities, che ci aiutano a valutare bene cosa comprare, quando comprarlo e quando venderlo. In conclusione, in questi casi è sempre meglio affidarsi a professionisti e seguire un percorso per conoscere le dinamiche del settore.