Dove pubblicare nuovi articoli? Su PubblicareArticoli.it

Stai cercando un sito che ti permetta di fare gratuitamente Article Marketing di qualità con contenuti inediti? PubblicareArticoli.it diventerà uno dei tuoi strumenti preferiti su cui contare per promuovere le attività dei tuoi clienti o la tua!
Ricorda, gli articoli che invierai non dovranno essere mai pubblicati su altri siti e non dovranno mai essere inferiori a 400 parole.

Cosa si intende per apertura di credito bancario?

Categoria: Finanza Pubblicato 10 Gennaio 2015
Visite: 1126

L’apertura di credito è un contratto disciplinato dall'art. 1842 e ss. del Codice Civile, secondo cui una banca “si obbliga a tenere a disposizione dell'altra parte una somma di danaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato”, dietro determinate condizioni.

In seguito all’apertura di credito, il cliente deve corrispondere alla banca sia le somme utilizzate, sia gli interessi maturati su queste, oltre ad una commissione per la fruibilità del credito.

Il Codice Civile prevede due tipi di apertura di credito: a tempo determinato o a tempo indeterminato. Il primo prevede che l'obbligazione della banca abbia una durata prestabilita e che solo per una giusta causa essa possa recedere prima della scadenza. In questo caso la banca deve però concedere al cliente un periodo di almeno 15 giorni per la restituzione del denaro utilizzato. Nel secondo caso, invece, la banca mantiene la disponibilità del credito senza una data di scadenza prestabilita, e una delle due parti possono recedere dal contratto previa comunicazione di almeno 15 giorni precedenti la data di recessione.

È anche importante ricordare che l’apertura di un credito si distingue nelle modalità di uso: semplice o in conto corrente. Si tratta di una scelta importante per le necessità del cliente, in quanto l'apertura semplice lascia a sua disposizione la somma una sola volta, mentre la modalità in conto corrente gli permette di ripristinarla attraverso versamenti consecutivi e riutilizzarlo diverse volte. In questo caso si parla di fido in conto corrente.

Alle condizioni qui esposte si produce, come conseguenza, un margine di rischio per il richiedente, che può incorrere in variazioni sfavorevoli (ad esempio sui tassi di interesse) delle condizioni economiche di origine. Se l'apertura di credito avviene poi in valuta estera, si deve allora tenere conto anche delle variazioni del tasso di cambio.

Normalmente, la banca concede l'apertura del credito dietro la presentazione di un'istruttoria con la quale accerta le condizioni patrimoniali e la solvibilità del richiedente.

In questa fase si produce anche il TEG (Tasso Effettivo Globale). È uno strumento che permette al richiedente una valutazione sulle condizioni di costo, per verificare se le spese, gli interessi e altri oneri presentano carattere di usura. Si tratta quindi di un importante resoconto che è bene conoscere per tutelarsi all'apertura di un credito.

A seguito dell'istruttoria, l'istituto bancario può esigere delle garanzie reali o personali a tutela della somma, concesse dal cliente. Le garanzie sono stabilite per tutta la durata del contratto e in non si possono estinguere prima del termine previsto, nemmeno se il cliente risolve la sua posizione debitoria.

Se, infine, la garanzia diventa insufficiente, la banca ha il diritto di richiedere un supplemento di garanzia: in mancanza di consenso ha diritto, sempre secondo il Codice Civile, a recedere dal contratto.