Dove pubblicare nuovi articoli? Su PubblicareArticoli.it

Stai cercando un sito che ti permetta di fare gratuitamente Article Marketing di qualità con contenuti inediti? PubblicareArticoli.it diventerà uno dei tuoi strumenti preferiti su cui contare per promuovere le attività dei tuoi clienti o la tua!
Ricorda, gli articoli che invierai non dovranno essere mai pubblicati su altri siti e non dovranno mai essere inferiori a 400 parole.

la canzone napoletana 1850-1960

Categoria: Arte e spettacolo Pubblicato 18 Novembre 2015
Visite: 850

Chi poteva sapere o immaginare che i dischi nell’ottocento erano fatti di cioccolato e che prima si ascoltavano e poi si mangiavano?

Di certo non è noto a tutti che il posteggiatore Francesco Giuseppe detto O’ Zingariello bassino di statura fu ingaggiato dal grande Wagner in Germania ma il Piccolo “Zingariello” preso dalla nostalgia se ne tornava a Napoli e allora per conoscere tutte queste curiosità di vera cultura Roberto Cortese ha dato il “via” a una mostra veramente interessante e curiosa:

“La Canzone Napoletana 1850-1960”

un percorso che parte da fine 800 per arrivare fino ai cantanti e autori come Angela Luce e Bruno Venturini. I reperti sono stati accuratamente scelti tra piu di 20.000 reperti tra antichi dischi, Piedigrotte, stampe e spartiti, tutti incorniciati dai due organizzatori Armando Cortese e Gennaro de Pandi e poi ospitati nella splendida location della Domus Ars in via di Santa chiara 10. Mentre si visita questa splendida mostra, si possono ascoltare le antiche melodie che hanno fatto la "Belle epoque” Napoletana per assaporare un viaggio che ci accultura e approfondisce il nostro animo desideroso di sapere cosa sia realmente accaduto in un periodo che rimane immortale probabilmente per la passione con cui autori, poeti, scrittori, musicisti e cantanti sembravano darsi la mano per scrivere le piu belle canzoni mai esistite e poi ascoltate e amate in tutto il mondo. In quell’epoca i caffe’ (caffè chantants) pullulavano di artisti che cantavano in ogni angolo con gli svariati posteggiatori una pedana, un pianoforte, pochi strumenti ,cosi magia e leggerezza della musica incantava migliaia di ascoltatori che sorseggiavano nei caffe’ chissà quanti amori e quante passioni nascevano al suonar di una chitarra gli editori stampavano centinaia di migliaia di dischi e spartiti per sfamare le richieste del popolo. Un epoca che aimè non c’e’ piu, un epoca che dovrebbe insegnarci come essere meno superficiali un epoca che incarna la vera essenza dell’amore. Alla mostra che rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30 potrete anche ascoltare gli splendi concerti organizzati dalla Domus Ars.