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Fare accostamenti con le piante

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Categoria: Prodotti naturali
Pubblicato 18 Luglio 2019
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Le piante e i fiori possono creare degli angoli molto belli, sia in casa che nel proprio giardino o sul terrazzo. Occorre però considerare che le piante e i fiori devono essere accostati con un certo criterio, altrimenti la zona sembrerà più che altro un punto di natura in cui il verde è del tutto selvaggio e, pure se curato, non assume lo stesso valore estetico che avrebbe se fosse organizzato con un certo criterio estetico.

Abbinare i colori

La ruota dei colori è la guida di base per poter abbinare i colori dei fiori. Accanto ad essa però occorre valutare anche l’ambiente. Infatti l’interazione dei colori dei fiori con lo spazio circostante può determinare grandi risultati oppure anche creare abbinamenti poco opportuni. La regola principe è che gli abbinamenti opportuni sono quelli tra fiori i cui colori, nella ruota, siano vicini tra loro. Si tratta quindi di accostare fiori che hanno tonalità diverse ma che appartengono ad una stessa nuance oppure colori che si realizzano proprio combinando due colori diversi. Oppure si può anche tenere in considerazione i contrasti, abbinando tonalità che si trovano in posizioni opposte sulla ruota dei colori. In mezzo tra i due diversi colori è poi possibile inserire delle piante cuscinetto che abbiano un colore neutro come il bianco, oppure si possono inserire delle pietre da giardino.

I colori nel giardino

La scelta dei colori è importante per armonizzare l’ambiente. Se una zona del giardino risulta buia allora occorre utilizzare fiori di colore arancione oppure giallo che conferiscono luminosità al settore. E’ possibile poi chiedere consigli anche a chi si occupa di spedire fiori online per cogliere gli abbinamenti migliori. E’ possibile richiedere dei mazzi e arriveranno a casa con le combinazioni migliori. In genere, si hanno fiori con tonalità tutte fredde oppure tutte calde. Anche inserire foglie verdi deve essere considerato come colore parte della composizione.

 

Piante da frutto, quali tenere sul balcone

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Categoria: Prodotti naturali
Pubblicato 01 Luglio 2019
Visite: 80

Molti pensano che per avere un piccolo orto occorra almeno un pezzo di terra a disposizione. Invece non è così. E’ possibile coltivare anche sul proprio balcone alcune piante, in modo tale da creare la propria piccola produzione di frutta e verdura. Scopriamo ora quali sono le piante da frutto che possono vivere sul balcone e che puoi ricevere direttamente a casa tramite le spedizioni fiori online.

Quali piante da frutto sono adatte al balcone

Le piante da frutto che si possono scegliere sono quelle che hanno qualità adattabili a spazi limitati. Ad esempio, si può scegliere il pesco nano, il quale garantisce anche una bellissima fioritura. Allo stesso modo, sempre in versione nana si possono avere il pero, il ciliegio, il kiwi, il caco, il mandorlo, l’albicocco, l’amarena, l’ulivo, il nocciolo, il corbezzolo, il susino, la vite e tante altre ancora. La caratteristica di queste piante è che si adattano a qualsiasi clima, anche se occorre non esporle troppo alle intemperie. Allo stesso tempo, si tratta di piante che non necessitano di particolare copertura durante l’inverno, esse devono sempre mantenersi arieggiate, possibilmente in ambiente asciutto e non umido.

Come sistemare le piante

Per avere delle piante da frutto sul balcone bisogna preparare un adeguato spazio, in modo tale che le piante possano respirare e ricevere il sole nella maniera opportuna. Comunque, l’aspetto fondamentale sta nel vaso che deve avere un diametro che va dai 50 ai 100 cm. In generale, le piante non devono stare troppo vicine tra loro, ma la distanza necessaria varia da pianta a pianta, si va dai 50 cm ai 5 o 6 metri. La messa a dimora dovrebbe avvenire in autunno, così che le piante abbiano il tempo di prepararsi per l’estate senza troppo choc termico. Il terriccio deve essere composto di torba e materiale argilloso.

 

Come Aiutare un Cocainomane

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Categoria: Medicina e Salute
Pubblicato 13 Maggio 2019
Visite: 80

Come Aiutare un CocainomaneA chiedersi come aiutare un cocainomane sono tutti quei familiari o amici che, stanchi di vedere un proprio caro autodistruggersi a causa dell'uso di cocaina, vogliono capire cosa possono fare per aiutarlo ad uscire dalla sua tossicodipendenza.

Quando si vuole aiutare un cocainomane si possono incontrare delle difficoltà perchè, spesso, ci si ritrova a parlare con un persona molto chiusa in sé stessa che rifiuta qualsiasi tipo di aiuto o che sminuisce la gravità della situazione in cui si trova.

Pertanto, onde evitare che il proprio caro continui a fare uso di cocaina, la cosa migliore da fare è quella di affidarsi a degli esperti che, grazie all'esperienza maturata nel corso degli anni, sono in grado di risolvere una situazione di questo tipo.

Il Centro Disintossicazione Cocaina Narconon Gabbiano, attivo dal 1988, è specializzato in un efficace programma di recupero dalla dipendenza da cocaina e può dare il giusto supporto a tutti coloro che non sanno come aiutare un cocainomane.

Solitamente, chi vuole aiutare un cocainomane ci prova in differenti modi: alcune volte cerca di avere con lui un atteggiamento pacato, sperando di riuscire a convincerlo a farsi aiutare; altre volte, invece, prova ad assumere un tono più duro in modo da metterlo con le spalle al muro e fargli capire che non ci sono più alternative se non quella d'intraprendere un percorso di recupero.

Purtroppo, però, non è detto che queste strategie portino al risultato desiderato e, pertanto, la persona continua a fare uso di cocaina. 

Pertanto, onde evitare che la situazione continui a peggiorare, la cosa più giusta da fare è quella di rivolgersi a degli esperti in grado di gestire una situazione di questo tipo.

Gli operatori del Centro Disintossicazione Cocaina Narconon Gabbiano sanno come parlare con una persona che fa uso di cocaina e come superare i vari ostacoli che potrebbe mettere per non farsi aiutare. Se necessario, possono anche affiancare i familiari organizzando un colloquio direttamente a domicilio con lo scopo di convincere la persona ad intraprendere subito il Programma Narconon.

Grazie al Centro Narconon Gabbiano migliaia di persone hanno risolto un problema di dipendenza da cocaina ed ora conducono una vita felice e libera dalla droga.

 

Cosa fare il primo mese di convivenza con coinquilino?

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Categoria: Tempo libero
Pubblicato 25 Marzo 2019
Visite: 98

Avete deciso di studiare medicina in Romania ed ora vi trovate a vivere con un inquilino con trovate difficile fare amicizia? La vostra sensazione è assolutamente normale: per chi è timido ma anche a disagio in situazioni così insolite è davvero difficile riuscire a rompere il ghiaccio con la persona con cui dovrà condividere il tempo si presume per parecchio tempo. Tuttavia, riuscire a stabilire un rapporto almeno un minimo amichevole è fondamentale per riuscire a condividere in armonia spazi ed esperienze. Ebbene, ma cosa bisogna fare con il proprio coinquilino per riuscire a scavalcare il muro della timidezza? Scopritelo in questa semplice guida.

1. Cenate insieme

La prima cosa che dovrete fare è senza dubbio una cena insieme, già dalla prima sera, in modo da evitare di apparire come quello freddo e disinteressato alla persona con cui condivide la casa. Proponetevi per cucinare o anche solo per preparare la tavola e non abbiate remore di mangiare insieme. Alle volte, basta anche parlare davanti ad un bel piatto di spaghetti per riuscire a prendere confidenza e raccontarsi all’altro.

2. Amate le serie tv? Guardatele insieme

Se avete appena scoperto che il vostro inquilino è un appassionato di serie tv proprio come voi, proponetegli di guardare qualche episodio insieme. In questo modo, sarà più divertente condividere le vostre sensazioni e soprattutto commentare i vari momenti e situazioni dei personaggi. Inoltre, diventerà un bellissimo argomento di discussione sia per le cene che per le altre occasioni in cui starete inevitabilmente insieme.

3. Attenzione a quanto state in bagno!

Una delle dispute più comuni tra coinquilini ha a che fare con la permanenza in bagno. Almeno per il primo mese (ma anche di più) evitate di stare per troppo tempo in bagno, soprattutto la mattina. Cercate di essere rapidi e di portare rispetto per le esigenze altrui. I primi 30 giorni, si sa, sono spesso di prova tra coinquilini. Per questo evitate di odiarvi a vicenda per l’annosa questione bagno.

4. Studiate insieme

Casualmente voi ed il vostro coinquilino frequentate la stessa facoltà? Allora che occasione migliore che preparare gli esami insieme? Studiare, passarsi gli appunti e le nozioni è un modo perfetto per riuscire a fare amicizia e a condividere gli stessi spazi insieme. Ovviamente, cercate di studiare rispettando i tempi e le abitudini del vostro coinquilini evitando di essere ossessivi o fin troppo disinteressati a quello che fa l’altro. È l’unico modo per condividere al meglio il vostro tempo allo studio.

 

Come condire un’insalata in modo gustoso e facile: consigli

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Categoria: Cucina
Pubblicato 25 Marzo 2019
Visite: 81

L’insalata può sembrare un piatto alquanto anonimo e forse triste, in particolar modo quando si è a dieta. Tuttavia, è la pietanza che più si consuma come contorno o come addirittura piatto principale durante le afose sere d’estate dove non si ha tanta voglia di cucinare. Per condire un’insalata nel modo giusto, non è necessario usare sempre il solito sale, aceto, olio comprato da negozi di vendita olio extravergine di oliva e rucola. Ci sono tanti altri ingredienti che permettono di creare un piatto completo, sfizioso e che non ha nulla da invidiare alla classica pasta o alla più comune carne. Ma quali potrebbero essere questi ingredienti? Ecco i più saporiti qui di seguito.

1. Frutta secca

La frutta secca può conferire la giusta dose di croccante ad una semplice insalata. Inoltre, è altamente consigliata dai nutrizionisti poiché ricca di fibre, magnesio, calcio, potassio e proteine vegetali. Nonostante sia un po’ calorica, aiuta comunque a combattere il colesterolo cattivo. Noi vi consigliamo di aggiungere un po’ di noci, mandorle o anche semi di zucca alla vostra insalata e la noterete senza dubbio più saporita.

2. Un po’ di yogurt greco

Lo yogurt greco detiene quel gusto acido che sta davvero bene in un’insalata. Ovviamente, abbiate cura di prenderlo bianco e senza gusti fruttati e rigorosamente giustappunto greco, per via della sua consistenza densa e cremosa. Potete aggiungerlo in una coppetta accanto all’insalata o direttamente nel piatto, per una pietanza davvero gustosa.

3. Funghi porcini

Anche i funghi porcini sono un alimento davvero sano, ricco sia di vitamina B che sali minerali. Vi basterà aggiungerne una manciata alla vostra insalata, condirli con un po’ di olio extravergine di oliva et voilà, il gioco è fatto!

4. Scaglie di parmigiano

Il parmigiano è in grado di conferire completezza e gusto a qualsiasi piatto, anche un’insalata. Aggiungerlo è semplice: dovrete solo ricavare le scaglie da una fetta di formaggio e inserirle a pioggia sull’insalata. Noterete un piatto più gustoso, ricco di calcio e dal sapore davvero incredibile.

 

Levigatrice a nastro per lavorare in totale sicurezza

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Categoria: Tempo libero
Pubblicato 15 Marzo 2019
Visite: 95

La sicurezza viene prima di tutto quando si utilizza una levigatrice a nastro; per questo è opportuno considerare alcuni aspetti importanti prima dell’acquisto. La possibilità di poter scegliere tra tanti modelli di levigatrice a nastro presenti sul mercato è una grande opportunità per chi è alla ricerca di un prodotto simile. Oltre alla sicurezza va considerato il comfort; poter lavorare (sia in ambito professionale che hobbistico) comodamente è molto importante per realizzare progetti di qualità e ben fatti. Come scegliere il modello di levigatrice a nastro più adatto? Innanzitutto occorre partire dalle esigenze e poi stilare un elenco delle priorità. Una volta comprese le esigenze è possibile passare ad un confronto qualità-prezzo tra i modelli più accattivanti. Vediamo alcuni aspetti da considerare.

Il design: è abbastanza sobrio e moderno e si adatta a qualsiasi ambiente; scegliete in base ai vostri gusti ma non deve essere la priorità rispetto ad altre caratteristiche più importanti.

Peso e dimensioni: variano da modello a modello e molto dipende anche dalle vostre necessità. Una levigatrice a nastro troppo pesante può compromettere la fatica fisica o la possibilità di trasportarlo con più facilità, mentre una troppo leggera può costituire un problema in relazione alla stabilità e alla precisione del lavoro.

Il tipo di alimentazione: perlopiù elettriche a volte la levigatrice a nastro può essere anche a batteria soprattutto se dovete lavorare in assenza di corrente elettrica.

 

Web: le migliori offerte di avvitatori

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Categoria: Tempo libero
Pubblicato 15 Marzo 2019
Visite: 92

Il web consente di scovare tantissimi modelli di avvitatori; un confronto qualità/prezzo tra le diverse possibilità di scelta vi può aiutare a capire quale scelta sia più adatta alle vostre necessità. Come scegliere tra i tanti modelli presenti online? Prima di tutto cercate di capire quali sono le vostre priorità (se vi serve un modello professionale o meno, se piccolo o grande, se potente o più maneggevole e così via) e poi stilate un elenco delle caratteristiche indispensabili per voi facendo un confronto qualità-prezzo tra i tanti modelli. Se avete dubbi a riguardo leggete con attenzione e con calma le recensioni online di chi già utilizza il prodotto e pensateci senza fretta valutando pregi e difetti. Tra gli aspetti da considerare nella scelta di un buon modello ci sono: peso, dimensioni, struttura, design, accessori. Vediamoli nel dettaglio. Il peso deve essere medio, quindi non risultare troppo pesante in modo da causare fatica o stanchezza eccessiva e difficoltà di maneggevolezza; le dimensioni devono essere adatte a chi lo utilizza e allo spazio disponibile; la struttura comoda ed ergonomica; il design vostro piacimento mentre gli accessori sono da valutare in base alle vostre necessità; a volte da acquistare a parte. Gli avvitatori possono essere a batteria o elettrici; entrambe le soluzioni sono buone ma molto dipende dal luogo in cui lavorerete. Se in ambienti senza corrente elettrica sarà necessario uno a batteria. Molti avvitatori fungono anche da trapano, per questo scegliete il modello che più vi serve.

 

Un rialzo sedia per mangiare insieme a vostro figlio

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Categoria: Casa
Pubblicato 14 Marzo 2019
Visite: 95

Perlopiù utilizzato fino a 5 anni di età il rialzo sedia è un oggetto utilissimo in casa. Maneggevole, pratico, comodo e sicuro offre la possibilità di condividere qualsiasi momento (soprattutto i pasti) con il vostro bambino. Nella scelta di un modello adatto alle vostre esigenze occorre considerare alcuni aspetti, tra questi ci sono: il peso, le dimensioni, il design, gli accessori. Valutate la tipologia di struttura e se preferite un modello più leggero o al contrario più pesante. In più valutate la possibilità di regolarlo in altezza (seguirà la crescita del vostro bambino) e la maneggevolezza. La possibilità di trasporto con facilità è importante così come la sicurezza.

Certificazioni di conformità e garanzia vi consentono di poter scegliere un modello affidabile. La qualità dei materiali lo rende robusto e resistente al tempo. I costi di un rialzo sedia sono accessibili e alla portata di tutti. Per informazioni realistiche leggete con attenzione le recensioni di chi già utilizza il prodotto e vi può consigliare.

 

Troncatrice radiale, dove trovarla.

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Categoria: Tempo libero
Pubblicato 14 Marzo 2019
Visite: 91

Una troncatrice radiale consente di effettuar un taglio trasversale tramite un carrello che permette l’avanzare della sega sul tavolo o sulla superficie predisposta. Presente su molte troncatrici consente di aumentare la capacità di tagliare e si possono montare su un carrello ad un’altezza superiore. La maggior parte dei modelli sono a trifase e più elevata sarà l’altezza relativa al taglio, maggiore sarà la potenza. Trovare una buona troncatrice radiale non è difficile e in questo il web ci viene in aiuto. Basta capire sin da subito le proprie necessità e poi passare a un confronto qualità/prezzo dei vari modelli per stabilire qual è quello più adatto. Nella scelta occorre considerare alcuni aspetti tra cui: peso dimensioni, design, accessori, funzionalità, potenza. Molto importante è valutare la sua solidità e la sicurezza. Una buona troncatrice radiale deve durare nel tempo e dimostrarsi affidabile sia in ambito professionale che privato. Per questo la scelta dovrà cadere su un modello ben fatto e sicuro. Leggere recensioni utili può essere un supporto per chi è alla ricerca del modello giusto. Se avete dubbi non esitate anche a contattare la casa madre per avere più informazioni a riguardo. I costi di una troncatrice radiale sono piuttosto accessibili per modelli standard, mentre per modelli più sofisticati occorre optare per costi superiori.

 

Smerigliatrice angolare: ecco dove trovarla

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Categoria: Tempo libero
Pubblicato 14 Marzo 2019
Visite: 87

La smerigliatrice angolare è utilissima sia in ambito professionale che domestico e consente di tagliare con estrema precisione materiali come pietra, cemento o metallo. Un oggetto affidabile e preciso che si adatta su qualsiasi superficie piana. Utilizzata per rimuovere spigoli su bordi di materiali già tagliati consente di eliminare sbavature o trucioli, affilare lame o punte e può funzionare a grana sia fine che grossa. Tra le più utilizzate le smerigliatrici angolari possono essere elettriche o a batteria. Non è solo questo il criterio di scelta: nel rapporto qualità-costo valutate peso, dimensioni, design, accessori. La potenza della smerigliatrice angolare varia in base al modello, tuttavia è bene optare per un modello potente e che duri nel tempo. L’utilizzo della smerigliatrice angolare prevede di indossare maschere e occhiali protettivi adeguati. Per il lavoro di molatura si possono avere vari tipi di lavorazione: per esempio la rifilatura che può eliminare sbavature dopo un taglio, mentre la sbavatura è riferita ai tagli più piccoli o la formatura che fornisce una forma precisa al metallo. La smerigliatrice angolare ad hoc per voi si può trovare facilmente sul web dove è possibile leggere recensioni di chi già utilizza il prodotto. La smerigliatrice angolare è tra le più utilizzate per il taglio della pietra, del legno e dei metalli e impiegata con dischi realizzati con materiali. L’impugnatura è comoda ed ergonomica e la potenza può giungere a oltre 2 kW.

 

Una scarpa antinfortunistica a lavoro per la sicurezza vostra e degli altri!

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Categoria: Lavoro
Pubblicato 12 Marzo 2019
Visite: 97

La sicurezza sul luogo di lavoro viene prima di tutto! Per questo è molto importante dotarsi della giusta strumentazione. La scarpa antinfortunistica è indispensabile ma deve risultare omologata secondo le normative vigenti. Tutelarsi da incidenti e pericoli è importantissimo; fate la vostra scelta con attenzione valutando tanti aspetti. Oltre al design, al peso, alle dimensioni, ai materiali, agli accessori verificate la garanzia sul prodotto. Come scegliere la scarpa giusta? Basta partire dalle giuste considerazioni e dal rapporto qualità-prezzo che si può fare su ogni singolo modello. Le attuali norme sono denominate: EN ISO 20344, 20345, 20346 e 20347. La ISO 20344 riguarda il grado di protezione, la ISO 20345 e ISO 20346 riguarda la sicurezza e di solito dispone di un puntale rigido mentre la ISO 20347 è relativa alle scarpe da lavoro senza puntale.

Poi c’è il tipo I che è realizzata in cuoio mentre il tipo II in gomma; le norme prevedono solitamente una tipologia di indicazione presente con la lettera S seguita da un numero, ma ci sono anche altre lettere (per esempio P si riferisce a una suola anti perforazione o la E ad una suola in può assorbire energia nella zona del tallone. Le categorie SB, S1, S2, S3, S4, S5 sono tra le più utilizzate.

 

Scarpe da corsa: dove trovare il modello giusto

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Categoria: Tempo libero
Pubblicato 12 Marzo 2019
Visite: 96

Se state cercando delle belle scarpe da corsa e volete spendere il giusto date un’occhiata sul web dove è possibile trovare tantissime opportunità. Proprio in rete c’è la possibilità di fare un confronto qualità-prezzo tra i modelli presenti e valutare l’acquisto migliore. Come scegliere? Dal peso al design, dai materiali alla tipologia. Le caratteristiche sono tante ma prima di tutto viene il comfort. La scarpa deve essere robusta e resistente in modo da durare nel tempo. Super leggere, intermedie, minimaslite, da trail running, e così via. Le tipologie sono tantissime, sta a voi la scelta in base a ciò che vi serve realmente. Pregi e difetti della scarpa possono essere suggeriti da chi già la usa, per questo le esperienze degli altri possono risultare molto importanti. Le scarpe da corsa hanno costi molto accessibili e sono alla portata di tutti. Non esitate a chiedere informazioni alla ditta produttrice se avete dei dubbi e prendetevi tempo nel decidere. Anche voi, dopo averle utilizzate, potete lasciare dei commenti. Le scarpe da corsa sono un toccasana a qualsiasi età e in qualsiasi momento; la corsa aiuta a migliorare il sistema circolatorio, cardio-vascolare e respiratorio. Un vero toccasana da fare soli o in compagnia!

 

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